Musica in classe

INTRODUZIONE

Il progetto Musica in Classe riassume e sintetizza la vasta esperienza nel campo degli interventi educativi presso le scuole d’infanzia e primarie. 

FINALITÀ

Musica in Classe è un piano di proposte didattiche per la scuola ispirato a finalità specifiche:
  • musica come risorsa formativa fondamentale per l’educazione e lo sviluppo della dimensione cognitiva, espressiva, affettiva e psicomotoria del bambino e del ragazzo
  • musica come risorsa culturale per comprendere la realtà e la storia dell’uomo
  • musica come snodo interdisciplinare tra storia, arte e scienza
  • musica come punto di contatto e incontro con la cultura giovanile
  • musica come fulcro della socializzazione scolastica
  • musica come terapia per i piccoli e i grandi disagi
OBIETTIVI

Le proposte del progetto sono articolate per fasce d’età e per ordini di scuola. Si articolano in un’ampia scelta che va dalla proposta di supporto e sostegno al programma ministeriale alla proposta mirata e specifica su singoli aspetti. Sono presenti anche proposte indirizzate ai docenti per la loro formazione generale o specifica e per il loro aggiornamento professionale.

OPERATORI

Gli operatori proposti per le attività sono professionalmente specializzati e disponibili a elaborare, insieme al personale docente, percorsi specifici e personalizzati.

TEMPI

È necessario programmare gli interventi con anticipo sia per le esigenze di programmazione del P.O.F., sia per le esigenze di pianificazione delle disponibilità degli operatori. 

CONTATTI

Segreteria Dedalo, via Maestra 9, Novara 
tel. 0321 432950 
email: info@dedalomusica.it
LABORATORIO SONORO-MUSICALE PER ASILI NIDO

TECNICO: Dott.ssa Francesca Colli

DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA

Si propone la realizzazione di un laboratorio sonoro-musicale rivolto a bambini ospiti del Nido. Il progetto mira all’arricchimento dell’esperienza e delle potenzialità espressive dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni. Si intende favorire la familiarizzazione dei bambini con gli elementi base del linguaggio musicale e lo sviluppo della loro attitudine musicale. In questa proposta per i bambini la musica sarà considerata non solo come un codice culturale da condividere ma soprattutto come uno dei linguaggi (non verbale) che il bambino esplora e assorbe in autonomia fin dall’inizio della sua vita. La musica integra l’intero ciclo vitale dell’uomo, facilita la comunicazione, l’espressione di emozioni e sentimenti, favorisce l’instaurarsi di relazioni sociali e l’unione. Numerosi studi scientifici evidenziano come adeguate proposte musicali stimolano e favoriscono lo sviluppo neurobiologico del bambino fin dall’epoca prenatale. L’evoluzione del bambino necessita, quindi, di stimolazioni adeguate per qualità, quantità e soprattutto siano congruenti con le tappe del suo sviluppo.

Gli stimoli sonori favoriscono lo sviluppo delle strutture cerebrali e dei sistemi sensoriali, rappresentando così una sorta di “nutrimento”. Per questo è importante offrire al bambino la possibilità di fare esperienze qualitative che possano avere ripercussioni positive anche su altri processi mentali come il pensiero, la memoria e il linguaggio.
Le moderne metodologie didattiche evidenziano come l’apprendimento musicale del bambino avvenga secondo modalità simili a quelle dell’apprendimento della lingua materna. Risulta di particolare importanza, quindi, quella fase di apprendimento informale iniziale, legata alle esperienze vissute nei primissimi anni di vita, in cui il bambino “assorbe” la sintassi musicale dall’ambiente circostante, in particolare dall’adulto che canta per lui in una modalità comunicativa ed espressiva. Successivamente il bambino si dedicherà all’imitazione delle proposte musicali creando un proprio vocabolario di suoni, di ascolto e di interazione ancora prima di avvicinarsi alla teoria musicale, nello stesso modo in cui un bambino è in grado di parlare correttamente utilizzando spontaneamente le regole grammaticali e di sintassi prima ancora di frequentare la scuola. 
Per supportare lo sviluppo musicale del bambino si ritiene di fondamentale rilevanza la creazione di un ambiente musicalmente ricco, vario, stimolante e di un percorso che ne rispetti le potenzialità e i tempi in modo naturale, senza forzature. 

OBIETTIVI

Attraverso la realizzazione di percorsi sonori, appositamente ideati per avvicinare giocosamente i bambini ai molteplici aspetti del mondo musicale si esploreranno le seguenti aree:
  • Giochi di esplorazione con oggetti sonori e strumentario Orff
Questi giochi favoriscono l’insorgere di condotte sperimentali come la ripetizione e la variazione su oggetti e fonti sonore. Il piacere che ne deriva rinforzerà le condotte di manipolazione ed esplorazione successive, migliorerà la coordinazione fine. Si presterà attenzione ad ogni aspetto (visivo, tattile, uditivo) dell’oggetto sonoro che risulterà stimolante, susciterà curiosità ed emozioni. 
  • Giochi con musica e movimento
L’uso del corpo nell’attività sonora e musicale rappresenta un’esperienza naturale per il bambino, molto piacevole e significativa; si procede dal movimento fluido-percettivo dei più piccoli (muovendosi liberamente si percepisce meglio, si ascolta con tutto il corpo) a quello descrittivo dei più grandi (battiti, camminate e dondolamenti sul tempo musicale) per favorire un’armonizzazione del corpo e delle percezioni del bambino.
Il bambino partecipa spontaneamente alla sonorità e crea il ritmo con la propria corporeità trovando un autentico canale espressivo. 
Attraverso l’esperienza corporeo-ritmica si favorisce nel bambino l’acquisizione graduale di concetti musicali come il forte-piano, veloce-lento, alto-basso: l’attivazione motoria del bambino è infatti conseguente ai processi attentivi, non alternativa. 
  • Vocalità
Sarà dato molto spazio all’uso della voce nel canto per comunicare con i bambini attraverso la musica in una modalità che privilegi l’aspetto relazionale e musicale più che quello di intrattenimento del bambino. 
I canti proposti rispetteranno i criteri di varietà nei modi e nei metri, brevità e ripetizione, come indicato dalle moderne metodologie didattiche. Verrà utilizzato anche il canto senza parole con il fine di privilegiare la percezione della sintassi musicale. 
Successivamente, accogliendo le prime lallazioni, in dialogo-sonoro con i bambini, si procederà fino alla condivisione di canzoni, filastrocche e ninne nanne, nel rispetto dei tempi e dell’estensione vocale dei bambini. 
Una proposta vocale ricca e variata da parte di un adulto favorisce lo sviluppo dell’orecchio musicale nel bambino.
  • Ascolti attivi
Il momento dell’ascolto, l’accurata scelta dei brani, come ascoltarli, l’importanza del silenzio come momento di apprendimento e del movimento come modalità privilegiata per imparare saranno i cardini delle proposte d’ascolto. 
La musica, per le caratteristiche e gli effetti che determina, può essere di ausilio per stimolare, rasserenare, calmare i bambini inducendo differenti stati d’animo. 
Sarà possibile individuare “tempi” e “luoghi” in cui i bambini possano vivere momenti di ascolto, distensione e tranquillità emotiva con l’utilizzo di brani, tratti da vari repertori, che favoriscano, ad esempio, il loro rilassamento.
Le differenti proposte d’ascolto, vissute sempre in modo globale tramite il gioco e l’espressione libera corporea, vanno ad arricchire il vocabolario di suoni e ritmi in cui il bambino è immerso per diventare, una volta rielaborati, elementi preziosi del bagaglio espressivo e comunicativo di ogni bambino.
  • Repertorio musicale per le attività quotidiane
L’ingresso all'asilo nido, l’ora della pappa, le cure del corpo, l’ora della nanna, gli spostamenti rappresentano momenti che possono essere accompagnati e facilitati da brevi filastrocche-ascolti o giochi musicali proposti dall’operatrice o creati insieme alle educatrici in base a specifiche esigenze del gruppo che potranno emergere. 

METODOLOGIA DI LAVORO
  • con i bambini:
Il laboratorio prevede un momento iniziale di accoglienza per favorire il passaggio dalla modalità comunicativa verbale usuale a quella sonoro/musicale. 
I percorsi sonori saranno contestualizzati in atmosfere accoglienti e attente alla relazione, per favorire un’esperienza positiva, con una modalità ludica all’interno del laboratorio musicale. 
Ogni incontro introdurrà gradualmente temi nuovi e riprenderà, variandoli, giochi e canti già sperimentati adattando la proposta alle specifiche esigenze del gruppo di bambini.
I vari argomenti, presentati qui separatamente per esigenze espositive, saranno trattati in modo ciclico e globale in percorsi sonori articolari, ricchi e creativi, tesi a favorire uno sviluppo armonico e naturale non solo della musicalità ma anche della personalità dei piccoli.
  • con gli adulti:
Vengono proposti due momenti di incontro e confronto con il personale educativo; se possibile è utile organizzare anche un incontro di presentazione dell’attività con le famiglie.
Il primo incontro di preparazione sarà dedicato alla presentazione dell’attività e ad accogliere le specifiche esigenze del nido e dei bambini espresse dal personale educativo.
Il secondo incontro potrà essere calendarizzato intorno alla metà-fine laboratorio e rappresentare un momento di scambio e di verifica dell’attività in corso. 
Durante lo svolgimento del laboratorio si richiede la disponibilità degli adulti presenti (educatrici, tirocinanti, etc.) a condividere l’attività con i bambini attraverso una partecipazione attiva. Se necessario si potranno concordare momenti di osservazione. 

MODALITÀ OPERATIVA DELLA PROPOSTA

Vanno calcolati 40 minuti circa di attività complessiva per ogni gruppo comprensivi di: preparazione della stanza e dei materiali, svolgimento del laboratorio con i bambini per circa 30 minuti, chiusura dell’attività/cambio gruppo e riordino dei materiali.

Esempio di orario:
3 gruppi di lavoro con circa 7/10 bambini
-ore 9.35 - 9.45 arrivo e preparazione
-ore 9.45 - 10.15 primo gruppo
cambio
-ore 10.20 - 10.50 secondo gruppo
cambio
-ore 10.55 - 11.25 terzo gruppo
-ore 11.25 - 11.35 riordino e congedo
Il gruppo di lavoro potrà essere composto da 7-10 bambini omogenei per età.
Si prevedono 8-10 incontri con i bambini, due con le educatrici e uno informativo con i genitori.
PERCORSO DI EDUCAZIONE MUSICALE DI BASE

Sempre più spesso si riconosce alla dimensione sonora e musicale un ruolo primario e fondamentale nella formazione dei bambini. In questo ciclo di scuola sono necessari percorsi specifici che, alimentati da continue ricerche in campo pedagogico e didattico, sappiano cogliere sempre meglio le generali istanze cognitive, motorie ed espressive. 

Il progetto mira all’arricchimento dell’esperienza e delle potenzialità espressive dei bambini nella fascia d’età 3-5 anni; si intende favorire la familiarizzazione dei bambini con gli elementi base del linguaggio musicale e lo sviluppo della loro attitudine musicale.
All’interno di questa proposta la musica sarà considerata non solo come codice culturale da condividere giocosamente ma anche come linguaggio non verbale, mezzo per favorire lo scambio interculturale e la socializzazione all’interno della scuola d’infanzia. La musica integra l’intero ciclo vitale dell’uomo, facilita la comunicazione, l’espressione di emozioni e sentimenti, favorisce l’instaurarsi di relazioni sociali. Sarà l’occasione per stimolare un fare musicale che possa arricchire le competenze di base dei bambini e ampliare le loro possibilità espressive e creative. L’evoluzione del bambino necessita stimoli adeguati per qualità, quantità e soprattutto che siano congruenti con le tappe del suo sviluppo. Gli stimoli sonori favoriscono lo sviluppo delle strutture cerebrali e dei sistemi sensoriali; è quindi importante offrire al bambino esperienze qualitative che possano avere ripercussioni positive anche su altri processi mentali com il pensiero, la memoria e il linguaggio.

Le moderne metodologie didattiche evidenziano come l’apprendimento musicale del bambino avvenga secondo modalità simili a quelle dell’apprendimento della lingua materna. Per questo risulta di particolare importanza quella fase di apprendimento informale iniziale, legata alle esperienze vissute nei primi anni di vita, in cui il bambino “assorbe” la sintassi musicale dall’ambiente circostante, in modo particolare dall’adulto che canta per lui in una modalità comunicativa ed espressiva. Successivamente il bambino si dedicherà all’imitazione delle proposte musicali creando un proprio vocabolario di suoni, di ascolto e di interazione ancor prima di avvicinarsi alla teoria musicale. Per supportare lo sviluppo musicale del bambino si ritiene di fondamentale importanza la creazione di un ambiente musicalmente ricco, vario, stimolante e di un percorso che ne rispetti le potenzialità e i tempi in modo naturale, senza forzature. 

OBIETTIVI GENERALI
  • Ascoltare, discriminare, selezionare le sensazioni uditive
  • Apprendere, per imitazione, il canto individuale e corale
  • Adeguare il movimento corporeo al ritmo musicale
  • Esprimersi spontaneamente sviluppando le personali capacità intuitive
  • Socializzare attraverso l’esperienza sonora
PROPOSTE EDUCATIVE
  • GIOCHI: giochi con il corpo o con semplici strumenti musicali finalizzati a comprendere i principali contrasti sonori e a rendere il bambino abile a discriminare, selezionare, ordinare le sensazioni uditive di suoni e rumori
  • CANTI: ascolto e intonazione di pattern melodici sul pentacordo re-la e canti per imitazione, con eventuale ausilio di semplici strumenti per realizzare accompagnamenti ritmici
  • STRUMENTI: utilizzo di strumenti appropriati, forniti dall’operatore, finalizzato al coordinamento motorio fine, alla resa di coscienza della dimensione ritmica e, in misura semplice e adeguata, alla comprensione della dimensione melodica. Lo strumentario Orff utilizzato comprende sia strumenti a percussione (legnetti, guiro, tic toc, wood block, tamburelli, maracas) sia melodici (piastre intonate, xilofoni, metallofoni). La proposta può prevedere anche la produzione e la personalizzazione di semplici strumenti laddove concordato con le insegnanti
  • DANZA E MOVIMENTO: ritmo e movimento corporeo, coordinazione, controllo, espressività del gesto sono momenti fondamentali dell’azione educativa e costituiscono uno degli ambiti specifici della proposta
  • TEATRO: la rappresentazione di semplici storie con il contributo sonoro costituisce una proposta educativa importante e finalizzata anche all’elaborazione di semplici lezioni aperte per famiglie nelle occasioni di fine anno o nelle ricorrenze. Esse vanno intese come termine di percorsi educativi, momenti di condivisione con le famiglie e non come spettacoli. Costituiscono un elemento educativo fondamentale dal punto di vista della socializzazione del gruppo
ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA

La proposta è rivolta a gruppi di circa 12 bambini anche in età mista purché contigua (3/4, 4/5). Sono necessari spazi adeguati e idonei al libero movimento. Il numero di incontri è minimo 10 ed espandibile fino a 24 per anno scolastico. Le attività sono da intendersi proposte al mattino, in orario congeniale alle condizioni psicofisiche del bambino, oppure nel primo pomeriggio solo per i bambini di 4 e 5 anni. Si ritiene preziosa e fondamentale la presenza dell’insegnante di sezione per la condivisione del percorso.
PERCORSI DI EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA

L’educazione musicale nella scuola elementare è prevista fin dal 1985 e trova negli attuali programmi ministeriali un’adeguata presenza. Il percorso qui proposto vuole essere di sostegno e supporto allo svolgimento del delicato compito attribuito all’insegnante. Si tratta dunque un percorso che interpreta in modo molto aderente il profilo previsto dal curricolo. Questo percorso è presentato da operatori con specifica formazione professionale e didattica.

OBIETTIVO


L’obiettivo del percorso è sostenere e supportare il docente di scuola elementare nella realizzazione del programma ministeriale. Nella progressione del quinquennio la proposta è così articolata:

  • PERCEZIONE E COMPRENSIONE DEL SUONO
    Lo sviluppo di una buona capacità attentiva e di una buona capacità di analisi del fenomeno sonoro costituisce la premessa per l’azione educativa in questa fascia d’età. Percepire la spazializzazione del fenomeno suono/rumore, analizzare il suono nella sua prerogativa di acuto/grave, forte/piano, crescendo/diminuendo, breve/lungo e nelle sue più manifeste prerogative timbriche: liscio/ruvido, chiaro/scuro, rarefatto/denso

  • PERCEZIONE E COMPRENSIONE DELLA MUSICA
    Dalle più semplici alle più complesse articolazioni formali, il bambino è portato a percepire le semplici organizzazioni musicali quali ostinati, ritornelli, ripetizioni variate etc. Dal punto di vista ritmico e agogico potrà percepire i fondamentali contrasti di binario/ternario, lento/veloce, accelerando/rallentando. L’educazione all’ascolto dovrà articolarsi in una progressiva serie di proposte sviluppate in modo coerente e continuo: da semplici costruzioni ritmico/melodiche a costruzioni formali semplici quali canzoni, danze, filastrocche musicali sino agli esempi di architetture formali più accessibili quale il concerto, la suite da balletto etc.

  • PRODUZIONE MUSICALE: CANTO E STRUMENTI
    Il canto, come esplorazione della propria voce, come segno dell’aggregazione e della socialità della classe, come esplorazione primaria del suono e della musica, è il veicolo fondamentale dell’esperienza musicale. È l’azione educativa che concentra su di sé il momento cognitivo, espressivo, fisico e socializzante. Ma l’uso scorretto della voce induce assai più danni che benefici: «stonati si diventa» è il motto diffuso tra esperti e operatori del settore. Un’educazione vocale scorretta o maldestramente svolta da personale inesperto rischia di mutilare una delle proprietà espressive primarie dell’individuo. L’uso di strumenti musicali idonei, come quelli dello strumentario Orff, è finalizzato a rendere maggiormente esplicite alcune funzioni musicali primarie: ritmo, melodia, gesto. È importante quale estensione e ampliamento dell’attività vocale, per la manipolazione e il coordinamento motorio fine. Consente inoltre l’elaborazione di costruzioni sonore più ricche e articolate.

  • GESTO, MOVIMENTO, DANZA
    Il coordinamento motorio, lungi dal rappresentare un’istanza della sola prima infanzia, necessita di azioni educative continue soprattutto se collegate alla dimensione espressiva e affettiva. Gesto, movimento e danza come momenti di esplorazione e interiorizzazione del momento sonoro, anche finalizzati ad una maggiore qualità dell’esperienza percettiva

  • LETTURA E SCRITTURA MUSICALE
    È importante saper leggere la musica nella scuola elementare? Secondo noi la risposta è no, se questa non è strettamente connessa all’esperienza sonora. Lettura e scrittura costituiscono la piattaforma da cui sviluppare una comprensione profonda dell’esperienza sonora. L’organizzazione musicale può esplicitarsi attraverso la sua notazione. Così come la lettura del testo integra progressivamente la cultura orale del bambino, così anche la lettura del testo musicale è finalizzata ad una consapevolezza sempre maggiore della dimensione musicale. L’azione di traduzione grafica della percezione sonora, quando non indotta alla banalità nelle libere e fantasiose interpretazioni emotive, è fondamentale come atto di intuizione e assimilazione cognitiva: dalle onomatopee scritte, alla grafizzazione di profili dinamici si può giungere, in modo progressivo, ad una piena integrazione del momento di scrittura e lettura a quei momenti educativi primari sopra descritti.

  • MEMORIA
    Lo sviluppo di una buona memoria musicale è fondamentale per lo sviluppo della percezione formale dell’architettura sonora; studi approfonditi hanno più volte sottolineato l’importanza di esercitare le facoltà mnemoniche complessive proprio attraverso l’esperienza sonora.

  • INVENZIONE
    Lo sviluppo di capacità di rielaborazione dell’evento sonoro è importante per l’esplorazione delle proprie facoltà espressive e cognitive. Piccoli giochi di libera invenzione sono la premessa per una relazione creativa col suono, la voce, il corpo e la musica. 

ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA

La proposta è rivolta al gruppo classe in interventi dalla durata di un’ora. L’attività può essere svolta in classe, salvo occasionali interventi in cui è necessaria la palestra, ed è articolata su un minimo di 10/12 interventi per classe, espandibile in modo flessibile fino a 24 incontri annui. È auspicabile la continuità negli anni che consente ad allievi e maestre di sviluppare un percorso compiuto e coerente. 
Le attività sono da intendersi al mattino in ambito curricolare. La presenza della maestra è auspicabile in funzione di una condivisione dell’esperienza. 
Il percorso di educazione al suono e alla musica è integrabile con ciascuna delle proposte qui di seguito esposte che costituiscono proposte mirate e specifiche.
CORSO DI FLAUTO DOLCE PER LA SCUOLA PRIMARIA

Il flauto dolce è lo strumento tipicamente privilegiato dalla didattica di base. Si presta molto bene a sviluppare, con relativa facilità di approccio, una minima competenza strumentale. Spesso però viene sottovalutato il fatto che questo strumento, dalle antiche e nobilissime origini, necessita di un’attenzione particolare e specialistica in ordine alla postura, alla respirazione e all’emissione. Non è dunque, contrariamente al pensiero comune, uno strumento “in cui basta soffiare dentro”. Per questa ragione, e per dare sviluppo incisivo a questa esperienza di pratica strumentale, la Dedalo mette a disposizione un flautista che ha su di sé le competenze per indirizzare nel modo corretto il bambino e soprattutto per non creare cattive impostazioni o esperienze musicali distorte e poco produttive.

OBIETTIVI
  • acquisire una corretta postura e una corretta respirazione
  • assumere una capacità di emissione appropriata
  • sviluppare un repertorio di musiche per solista e per ensemble adeguato e accattivante
ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA

Un appuntamento di un’ora settimanale in classe con il gruppo classe: sono previsti minimo 10 incontri per anno scolastico. C’è la possibilità di partecipazione a concerti ed eventi musicali.
UNA SCUOLA IN CANTO

Progetto di educazione musicale, alfabetizzazione musicale e pratica corale tradizionale a una o più voci per i bambini della scuola primaria, strutturato in due livelli di diversa difficoltà musicale. Al centro del progetto c’è la scelta di canti che hanno come tema argomenti atti a stimolare lavori e ricerche di carattere interdisciplinare, privilegiando tematiche proprie del percorso formativo e proponendo la conoscenza auditiva di strumenti, ritmiche, tattiche e forme musicali diverse.

CONTENUTI PRINCIPALI

Il percorso prevede l’apprendimento di una corretta pratica vocale per quanto riguarda la respirazione e la postura, la pratica di esercizi mirati all’educazione dell’orecchio musicale e un’attività di movimento e di coordinazione motoria di base che consentano ai bambini di approcciarsi al repertorio vocale articolato su più livelli.

PRIMO LIVELLO
Destinatari: primo ciclo della scuola primaria o classi alla prima esperienza musicale.
  • utilizzo della voce parlata attraverso filastrocche
  • apprendimento degli intervalli musicali attraverso giochi
  • vocalità e pratica corale a una o due voci
SECONDO LIVELLO

Destinatari: secondo ciclo della scuola elementare o classi con precedenti esperienze di canto e/o cenni di alfabetizzazione musicale.
  • canto a più voci
  • canto a cappella o con accompagnamento di pianoforte
  • canti ritmici con utilizzo di strumenti Orff
  • lettura intonata delle note secondo la metodologia Goitre
OBIETTIVI
  • favorire la socializzazione tra i bambini utilizzando la musica come strumento privilegiato
  • sviluppare le capacità di ascolto nel bambino, con l’orecchio e con il corpo
  • sviluppo del senso ritmico
  • capacità di intonazione delle melodie con la voce
  • sviluppo della potenzialità espressiva della voce nel parlato, nel cantato e nella ritmica
  • sviluppo dell’espressione corporea attraverso il movimento e la danza strutturata
  • alfabetizzazione musicale, primo approccio alla notazione ritmica e melodica
METODOLOGIA
  • esercizi e giochi per la respirazione
  • vocalizzi per un uso corretto della voce
  • uso della “notazione manuale”, ovvero l’abitudine ad indicare le note con i gesti della mano, per rendere più immediato il collegamento tra nota e rispettivo suono
  • giochi ritmici e corali attraverso filastrocche
  • apprendimento di un repertorio vocale tratto da tradizioni di canti infantili e popolari
  • primi passi nella polifonia con l’abitudine al canone in musica
  • realizzazione di semplici danze
  • utilizzo di strumenti Orff e bacchette di legno
STRUMENTI

È preferibile che le lezioni siano ospitate in un’aula spaziosa e vuota o in un luogo dove sia possibile spostare sedie e banchi per permettere ai bambini una certa comodità nel movimento. Viene richiesto l’utilizzo di uno stereo o casse per lettore CD/MP3, di un pianoforte o tastiera e di strumentario Orff (dove non possibile, sarà messo a disposizione dallo specialista).
IL CONCERTO

La Scuola di Musica Dedalo, in base alle esigenze emerse nei numerosi anni di esperienza sul territorio, ha elaborato un approfondimento didattico-educativo con un particolare focus sull’ascolto.
L’attività intende sensibilizzare i bambini alle sonorità, spesso meno conosciute, degli strumenti tradizionali dell’orchestra attraverso il momento del Concerto. In particolare si avrà l’opportunità di ascoltare la formazione del Quintetto di fiati “AltieBassi”: un ensemble formato da professionisti che ha all’attivo numerosi concerti nel panorama internazionale e animato da una particolare sensibilità didattica.
Questa formazione animerà alcune fiabe musicali appositamente studiate per coinvolgere i bambini stimolando la loro attenzione e partecipazione. 
L’attività, volta a favorire momenti di approfondimento sull’ascolto musicale e sull’utilizzo degli strumenti tradizionali, vuole stimolare la curiosità dei bambini ed un coinvolgimento consapevole e attivo al momento, quasi rituale, del concerto, rinnovando in chiave didattica e attuale un’esperienza storicamente riservata al mondo adulto.

CONTENUTI
  • IL CONCERTO: momento dedicato all’ascolto degli strumenti tradizionali appositamente strutturato, nelle modalità e nei tempi, per incontrare la curiosità dei bambini e stimolare un approccio attento e una partecipazione attiva alla fruizione musicale. Verranno messi in scena capolavori del repertorio classico coinvolgendo attivamente i bambini sia nella preparazione sia nella realizzazione del concerto.
    La durata è di 60 minuti. Adatto a tre sezioni di scuola primaria contemporaneamente (circa 75 bambini) con un minimo di due repliche in una mattina.

  • LA PROVA DEGLI STRUMENTI: momento di incontro con lo strumento nella sua fisicità, con le caratteristiche sonore, timbriche, con le varie dimensioni e la differente postura richieste per suonare gli strumenti. Sotto la guida attenta degli insegnanti della scuola Dedalo, subito dopo il concerto, i bambini potranno direttamente toccare e provare gli strumenti precedentemente ascoltati.
 
PROGRAMMA

QUINTETTO DI FIATI “AltieBassi”
Flauto, Elena Casagrande
Oboe, Francesca Alleva
Clarinetto, Marco Sorge
Fagotto, Annamaria Barbaglia
Corno, Elisa Giovangrandi

Il Quintetto di fiati è un gruppo variegato che offre la possibilità di ascoltare strumenti diversi per timbro e colore. I componenti di “AltieBassi” sono tutti musicisti professionisti che hanno dedicato la loro vita allo studio del proprio strumento e si sono esibiti nei maggiori teatri nazionali e internazionali. Da alcuni anni si dedicano con passione alla didattica e alla divulgazione musicale, certi del fatto che la musica, trasmessa, ai più piccoli, li arricchirà di nuove emozioni.

MODALITÀ
  • IN AUDITORIUM
    L’Auditorium della Scuola di Musica Dedalo, sito in via Maestra 9, è uno spazio adeguato per acustica e attrezzatura a questo tipo di esperienza. Si prevede la realizzazione della visita guidata alla Scuola di Musica Dedalo in una mattina, in data da concordare, con orario indicativo 9.00-12.30

  • A SCUOLA
    La proposta è flessibile e quindi si può adattare anche alla realizzazione in uno spazio adeguato della scuola primaria ospitante, laddove le esigenze della scuola richiedessero di evitare lo spostamento presso altra sede. L’Ensemble può raggiungere gli alunni presso la sede stessa della scuola, previa individuazione di uno spazio accogliente e adatto all’esperienza di ascolto.
Per la realizzazione del Concerto si possono prevedere due repliche nella stessa mattinata con tre classi per ogni replica. 
Le modalità specifiche di attuazione verranno concordate caso per caso con gli insegnanti per accogliere le specifiche esigenze. 
Si possono accorpare classi provenienti da differenti plessi.

ATTIVITÀ DIDATTICHE-EDUCATIVE PRESSO LA SEDE DELLA SCUOLA DI MUSICA DEDALO

La Scuola di Musica Dedalo, all’interno dei progetti di Educazione al suono e alla musica attivi sul territorio, propone la realizzazione di percorsi didattici-educativi presso la propria sede, sita in via Maestra 9, Quartiere Sant’Andrea, Novara. Le attività, volte a favorire momenti di approfondimento sull’ascolto musicale e sull’utilizzo degli strumenti tradizionali, intendono stimolare la curiosità dei bambini per il mondo sonoro-musicale.
La proposta è flessibile e quindi può essere adattata sia ai bambini della scuola dell’infanzia sia primaria.

CONTENUTI 


Si potranno scegliere due o tre laboratori all’interno delle seguenti opzioni:
  • Il concerto
  • La prova degli strumenti tradizionali
  • La costruzione degli strumenti
PRESENTAZIONE DEI LABORATORI
  • IL CONCERTO: momento dedicato all’ascolto degli strumenti tradizionali appositamente strutturato nelle modalità e nei tempi, per incontrare la curiosità dei bambini e stimolare un approccio attento e una partecipazione attiva alla fruizione musicale. In una cornice fiabesca si alternano i suoni dei vari strumenti e le voci che cantano, per accendere la fantasia e offrire ai bambini un’esperienza musicalmente ricca e stimolante.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 45 minuti.

  • LA PROVA DEGLI STRUMENTI: incontro con lo strumento nella sua fisicità, con le caratteristiche sonore, timbriche, con le varie dimensioni e la differente postura richiesta per suonare gli strumenti, tradizionali e Orff. Sotto la guida attenta degli insegnanti della scuola i bambini potranno direttamente toccare e provare gli strumenti precedentemente ascoltati.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 30-45 minuti.
  • LA COSTRUZIONE DEGLI STRUMENTI: un insegnante accompagnerà i bambini alla scoperta di alcuni aspetti legati alla produzione del suono (materiali, forme, cassa di risonanza…). Il gruppo sarà coinvolto concretamente nella costruzione di un piccolo manufatto musicale con materiali di recupero. In questo modo si creerà un ricordo tangibile di questa visita alla Scuola di Musica.
    Indicato per gruppi di 20-25 bambini circa. Durata 30-45 minuti.
Tutti i materiali verranno forniti dalla Dedalo.

MODALITÀ

Si prevede la realizzazione della visita guidata alla Scuola di Musica in una mattinata, in data da concordare, con orario indicativo 9.30-12.00. Le modalità specifiche di attuazione verranno concordate caso per caso con gli insegnanti per accogliere le specifiche esigenze espresse da ogni singola scuola; conseguentemente anche il preventivo di spesa varierà in base al numero di bambini che aderiranno, alla durata della visita, al numero di operatori coinvolti e alle modalità.
SUONI NEL LABIRINTO
Lezioni-conferenza di cultura musicale

FINALITÀ E OBIETTIVI DELLA PROPOSTA

Questa proposta di interventi è rivolta all’attenzione dei responsabili e degli insegnanti delle scuole superiori; è rivolta a chi è disposto a pensare che la cultura musicale a scuola possa significare, per un giovane studente, un momento importante del suo percorso educativo. 
Esclusa dal curricolo di studi, la cultura musicale è occasionalmente presente negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore come momento di disimpegno. Noi crediamo invece nella forte valenza formativa di un percorso che privilegi l’aspetto culturale del fenomeno musicale, che ne porti alla luce la sua storia, i suoi rapporti con il pensiero scientifico, filosofico, letterario ed artistico in generale. Crediamo soprattutto nell’idea che la musica sia “esperienza”. In questo senso il lavoro che viene svolto negli interventi è un lavoro di preparazione a di guida all’ascolto: proprio l’ascolto infatti, soprattutto quando possibile dalla viva interpretazione di musicisti, è il momento cardine attorno a cui costruire la rete (noi crediamo il labirinto) di possibili relazioni, percorsi e associazioni.

OBIETTIVI
  • Acquisizione di una minima capacità critica di ascolto nei diversi generi e stili musicali
  • Acquisizione di nozioni fondamentali della storia del pensiero musicale
  • Acquisizione di elementi di storiografia musicale
  • Acquisizione di elementi e relazioni di carattere interdisciplinare fra musica, arte, filosofia, matematica, religione, letteratura, teatro, cinema e poesia
  • Acquisizione di elementi fondamentali di teoria del linguaggio musicale
METODOLOGIA

Le metodologie adottate per gli incontri, sperimentate in diversi anni di esperienza, sono determinate dalle condizioni particolari in cui vengono operate, esse sono dunque assai flessibili ma fondate sul principio secondo il quale ogni intervento, in sé rappresentante una unità didattica, è fondato su esperienze d’ascolto e su riflessioni aperte e dialogiche, confronti e relazioni di tipo interdisciplinare.
Il momento interdisciplinare non è un momento aggiuntivo d’appendice al discorso, o un esercizio fine a se stesso, è invece lo strumento principale attraverso cui giungere analogicamente alla comprensione di certe logiche della composizione musicale. È l’approccio grazie al quale è possibile parlare dei grandi problemi della composizione musicale senza necessariamente utilizzare le specifiche nozioni di teoria dell’armonia, di analisi musicale etc.
L’approccio generale è dunque induttivo e analogico e si fonda su esperienze di ascolto, analisi, commento e dibattito. Gli argomenti, pur nella loro ampiezza e portata, sono trattati sempre a parte dall’ascolto di singoli reperti e mai trattati in termini generici e approssimativi. Gli studenti hanno schede di ascolto, tracce di commento scritto, spunti di relazione interdisciplinare, indicazioni bibliografiche e discografiche di approfondimento. 
Lo spunto ulteriore che porta ad un arricchimento straordinario dell’esperienza dell’ascolto è il momento dell’ascolto “dal vivo”, possibile grazie alla presenza di musicisti “in classe” con in propri strumenti. In tal caso la lezione assume la forma di una lezione-concerto è diventata assai men didascalica e assai più coinvolgente. In passato la Dedalo ha organizzato lezioni concerto con trio jazz, duo di flauti con basso continuo, pianoforte, pianoforte a quattro mani, canto e piano, violino solo, trio d’archi, etc. 

STORIA DELLA MUSICA
  • La musica nella cultura medievale tra sacro e profano
  • Musica poetica: le relazioni tra suono e parola tra Rinascimento e Barocco
  • Architettura musicale barocca: Johann Sebastian Bach
  • Il classicismo, Mozart e l’esperienza del teatro
  • Viandanti, naufraghi e pellegrini dell’ascolto: il romanticismo musicale
  • L’alba del Novecento
  • La musica moderna e contemporanea
Articolazione della proposta
Il percorso può essere suddiviso in più annualità, pur essendo complessivamente articolato in sette incontri, per trovare una collocazione aderente alle fasi di studio della storia o della storia della letteratura. Ogni intervento ha la durata di due ore scolastiche ed è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

QUADERNI ROMANTICI. I TEMI RICORRENTI

Viandanti e pellegrini della Notte. Schubert, Beethoven e Chopin. Il tema del sublime nella poetica della montagna e del viaggio. Il tema delle rovine antiche, dei cimiteri. Il Lied, il Notturno e la Sinfonia. L’Artista romantico, il dibattito filosofico e l’estetica musicale.

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in due incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

I LUOGHI DELLA CULTURA MODERNA ALL’ALBA DEL NOVECENTO TRA MUSICA, POESIA E ARTE FIGURATIVA

Vienna: Finix Austriae; Praga: cultura ebraica in Europa; Parigi: dagli impressionisti ai Fauves; Milano: futurismo e dintorni (...spiralando su crepitanti musiche discate); New York: culture a confronto.

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in due incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

LA MUSICA MODERNA  E CONTEMPORANEA. AMERICA. JAZZ E DINTORNI

I linguaggi “confusi”: New Age, minimal music e world music
La musica, il gesto e la performance. Improvvisazione e oltre
La memoria dell’antico e dell’esotivo
Rock, Pop e Popular
La musica e il cinema
Medioevi partecipi presenti. La memoria sonora medievale nella musica
Karlheinz Stockhausen

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in tre incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

MUSICA E...RIFLESSI E PROSPETTIVE INTERDISCIPLINARI

Musica e arti figurative alle origini del Novecento (parte prima). Debussy e Monet, Stravinskij e Matisse
Musica e arti figurative alle origini del Novecento (parte seconda). Berg e Schiele, Webern e Kandinskij
Musica e Architettura: le Pietre che Cantano (gli edifici per la musica, la concezione dello spazio in musica, il caso singolare della cupola del Duomo di Firenze del Brunelleschi)
Musica e Matematica: il Suono e il Numero (Sezione aurea, frattali e interazioni e ricorsioni da Bach ai compositori di ultima generazione)
Musica della terapia tra magia e medicina. Dall’antica concezione occidentale alle moderne terapie musicoterapeutiche. Trance ed estasi
Musica e Poesia. Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi su testo di Torquato Tasso: un caso emblematico di relazione fra suono e parola poetica

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in sei incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

DAL SEGNO AL SUONO. LA MUSICA E LA PITTURA

L’Arte e la Musica medievale tra Romanico e Gotico
Spazio e visione. La prospettiva “polifonica” rinascimentale
Horror vacui. Spazio barocco
Il giardino incantato. L’Arcadia
Tempesta e assalto. Sull’orlo romantico
Friedrich e la musica
Monet e Debussy
Stravinskij e Matisse
Schoenberg e Kandinskij 
Schiele e Berg
Webern e Mondrian
Paul Klee e la musica
L’arte del cattivo gusto. Il Kitsch musicale
La poetica postmoderna

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in otto incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

PERSONAGGI E MITI DELLA CULTURA EUROPEA

Orfeo. La favola musicale, il suono e il mito.
Don Giovanni. Da libertino dissoluto a eroe romanico.
Don Chisciotte. Il cavaliere di Carta.
Faust. Sui sepolcri dell’anima.
Sul delirio e sulla follia: Otello, Lucia di Lammermoor e Lady Macbeth.

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in tre incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

IL SUONO E LA FOLLIA. LA MUSICA, I MUSICISTI, LA PAZZIA

Il folle, come personaggio d’opera, e la follia, come dimensione rappresentata musicalmente, hanno indotto i compositori a varcare una “zona limite” dell’espressività musicale: quella del virtuosismo estremo, per esempio, o della strenua ricerca timbrica. Si è arrivati così a una sorta di trasfigurazione dei personaggi dove la musica non è soltanto l’ambiente o il connotato espressivo, ma è essa stessa l’elemento scatenante. La musica trasporta in zone d’ombra della coscienza e lascia emergere dal profondo la forza di una natura imprevedibile e dirompente: la follia.
Don Chisciotte, di Richard Strauss
Lucia di Lammermoor, di Gaetano Donizetti
Macbeth, di Giuseppe Verdi
Wozzeck, di Alban Berg
Peter Grimes, di Benjamin Britten

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in tre incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

POESIA E MUSICA NEL CINQUECENTO. TASSO E MONTEVERDI: IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA

La comprensione di certe formule retoriche e di certi stilemi della poesia cinquecentesca non può essere interamente colta se non attraverso la dimensione a cui tale poesia si ispirava e si coniugava: la musica. Il Madrigale rappresenta la più alta testimonianza di quell’intimo incontro. Il percorso ha lo scopo di presentare un’analisi della celebre composizione di Monteverdi: analisi tesa a mostrare le sottolineature degli aspetti poetico-retorici del poema del Tasso e gli aspetti più intimamente espressivi della tragica vicenda narrata.

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in un incontri della durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

STORIA DELLA SINFONIA

La proposta sviluppa un percorso attorno a una delle più importanti forme della storia della musica colta occidentale: la sinfonia. Ciascun incontro propone un’analisi puntuale di un’opera o di un autore particolarmente significativo.
Haydn, sinfonia degli addii e Mozart, sinfonia “Jupiter”
La Terza, la Quinta e la Nona Sinfonia di Beethoven
Mahler, Terza Sinfonia
Berio, Sinfonia

Articolazione della proposta
Il percorso è articolato in quattro incontri, ognuno di durata di due ore scolastiche; è rivolto a una o due classi. È necessario un impianto di ascolto.

CONCERTI IN CLASSE. LEZIONI-CONCERTO DI CULTURA MUSICALE

Le lezioni-concerto si svolgono con un relatore e uno o più musicisti. Gli studenti vengono preparati dal relatore all’ascolto di brani particolarmente significativi sul piano storico. L’esperienza dell’esecuzione dal vivo, di per sé già significativa, viene così arricchita da considerazioni di carattere estetico e storico.
  • Musica Barocca
  • Classicismo
  • Romanticismo
Primo Novecento
Introduzione

Istituzione per l'educazione e la cultura musicale, la Dedalo nasce nel 1995. Si occupa di formazione musicale, principalmente attraverso la Scuola di Musica Dedalo e attraverso corsi, laboratori e seminari tenuti nei vari ordini di scuole. La Scuola di Musica Dedalo conta da alcuni anni più di mille allievi fra la sezione jazz, moderna e classica, fra i corsi individuali di strumento e le varie attività di insieme (orchestre, ensemble e piccoli gruppi). E' aperta a bambini, ragazzi e adulti e offre servizi "su misura" delle diverse esigenze. Dedalo è anche attività editoriale con progetti e pubblicazioni di tipo educativo e divulgativo.

Ente senza fini di lucro, gode del Patrocinio della Provincia e del Comune di Novara. Dal 20 settembre 2012 la Cooperativa Dedalo, la Cooperativa che gestisce la Scuola di Musica Dedalo, è diventata Cooperativa Sociale. La denominazione è frutto di una configurazione giuridica che attesta la natura di ONLUS senza fini di lucro e, soprattutto, attesta la vocazione e l'impegno teso alla promozione sociale oltreché culturale della musica. In tal senso la Dedalo si impegnerà sempre di più per promuovere la musica laddove, nel territorio, siano presenti problemi e difficoltà di integrazione, laddove la musica possa diventare, soprattutto fra bambini piccoli e piccolissimi, motivo di sviluppo e stimolo per una socialità più matura e consapevole.

Dal 2015 Dedalo è stata scelta, dagli organi nazionali, come sede provinciale del progetto “Nati per musica” per la diffusione delle buone pratiche musicali nella fascia d'età compresa tra 0 e 6 anni.
Dedalo ha elaborato un proprio progetto - denominato Musica in classe - che riassume e sintetizza la vasta esperienza nel campo degli interventi educativi presso scuole d'infanzia e primarie.

Finalità
Musica in classe è un piano di proposte didattiche per la scuola ispirato a specifiche finalità:

  • musica come risorsa formativa fondamentale per l’educazione e lo sviluppo della dimensione cognitiva, espressiva, affettiva e psicomotoria del bambino e del ragazzo
  • musica come risorsa culturale per comprendere la realtà e la storia dell’uomo
  • musica come snodo interdisciplinare tra storia, arte e scienza
  • musica come punto di contatto e incontro con la cultura giovanile
  • musica come fulcro della socializzazione scolastica
  • musica come terapia per i piccoli e i grandi disagi

Obiettivi
Le proposte sono articolate per livelli d’età e per ordini di scuola: si articolano in un’ampia scelta che va dalla proposta di supporto e sostegno al programma ministeriale alla proposta mirata e specifica su singoli aspetti o problemi. Sono anche presenti proposte rivolte alla formazione generale o specifica dell’insegnante e al suo aggiornamento professionale.

Operatori
Gli operatori proposti per le attività sono professionalmente specializzati e disponibili a elaborare, col personale docente, percorsi mirati e personalizzati.

Tempi
E’ necessario programmare gli interventi con sufficiente anticipo sia per le esigenze di programmazione del P.O.F., sia per le esigenze di pianificazione delle disponibilità degli operatori.
Alla presente sono allegate più proposte rivolte a scuola di infanzia ed elementare. I costi sono riassunti in una tabella a parte.

Contatti
Segreteria Dedalo via Maestra 9, Novara, tel. 0321 432950
Sito internet www.scuoladimusicadedalo.it email info@scuoladimusicadedalo.it

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